Monselice Città Giubilare

Vivi il Giubileo a Monselice

Perchè Monselice è città giubilare, la Bolla Papale del 1605

Monselice Città Giubilare

Vivi il Giubileo a Monselice

Perchè Monselice è città giubilare, la Bolla Papale del 1605

Così recita la Bolla papale, ottenuta in virtù della mediazione di Pietro Duodo tra il papato e la Repubblica Serenissima di Venezia:

“A tutti i fedeli di Cristo, che vedranno la presente lettera, salute ed apostolica Benedizione. Premurosi con paterna carità della salute del gregge del Signore, a Noi per divina disposizione affidato, concediamo volentieri i celesti tesori della Chiesa, dei quali siamo stati eletti dispensatori da Dio, particolarmente allorquando ciò vien richiesto da uomini distinti per pietà e nobiltà, o che conosciamo in altro modo esser salutevole e necessario. Ed essendoci stato pertanto esposto che il diletto figlio Cavaliere Pietro Duodo veneto Patrizio, ed uno degli Oratori testé inviati a prestarci obbedienza dal diletto e nobile uomo Marino, Doge della Repubblica Veneta, faccia erigere a proprie spese certa Chiesa sotto l’invocazione di San Giorgio Martire nel Castello di Monselice, Diocesi Padovana, e desideri che la chiesa suddetta venga insignita d’alcuni doni d’indulgenze, affinché i Fedeli Cristiani la tengano in maggiore venerazione. Noi favorevolmente aderendo al suo pio desiderio, ed inclinati nel condiscendere alle devote suppliche umilmente presentateci a suo nome, confidati nella misericordia dell’Onnipotente Dio, e nell’autorità dei beati suoi Apostoli Pietro e Paolo, concediamo nel Signore misericordiosamente a tutti i fedeli d’ambo i sessi veramente pentiti, confessati e comunicati, i quali visiteranno la detta Chiesa, e sei altre Cappelle già erette, o da erigersi in vicinanza alla stessa, e devotamente ivi pregheranno Dio per la concordia tra Prìncipi Cristiani, per la estirpazione delle eresie e per l’esaltazione della Santa Madre Chiesa, le stesse indulgenze, remissione dei peccati e grazie spirituali, le quali sogliono e possono conseguire tutti coloro che visitano le Sette Chiese dentro e fuori delle mura di Roma, non ostante le nostre Costituzioni di non concedere indulgenze simili, ed altre Apostoliche Ordinazioni, e qualsiasi altro in contrario; dovendo le presenti durare perpetuamente nei tempi avvenire. Dato in Roma presso S. Pietro, sotto l’anello piscatorio, il 12 novembre 1605, anno primo del Nostro Pontificato”.

Papa Paolo V

Papa Paolo V

Pietro Duodo Monselice

Pietro Duodo

Così recita la Bolla papale, ottenuta in virtù della mediazione di Francesco Duodo tra il papato e la Repubblica Serenissima di Venezia:

“A tutti i fedeli di Cristo, che vedranno la presente lettera, salute ed apostolica Benedizione. Premurosi con paterna carità della salute del gregge del Signore, a Noi per divina disposizione affidato, concediamo volentieri i celesti tesori della Chiesa, dei quali siamo stati eletti dispensatori da Dio, particolarmente allorquando ciò vien richiesto da uomini distinti per pietà e nobiltà, o che conosciamo in altro modo esser salutevole e necessario. Ed essendoci stato pertanto esposto che il diletto figlio Cavaliere Pietro Duodo veneto Patrizio, ed uno degli Oratori testé inviati a prestarci obbedienza dal diletto e nobile uomo Marino, Doge della Repubblica Veneta, faccia erigere a proprie spese certa Chiesa sotto l’invocazione di San Giorgio Martire nel Castello di Monselice, Diocesi Padovana, e desideri che la chiesa suddetta venga insignita d’alcuni doni d’indulgenze, affinché i Fedeli Cristiani la tengano in maggiore venerazione. Noi favorevolmente aderendo al suo pio desiderio, ed inclinati nel condiscendere alle devote suppliche umilmente presentateci a suo nome, confidati nella misericordia dell’Onnipotente Dio, e nell’autorità dei beati suoi Apostoli Pietro e Paolo, concediamo nel Signore misericordiosamente a tutti i fedeli d’ambo i sessi veramente pentiti, confessati e comunicati, i quali visiteranno la detta Chiesa, e sei altre Cappelle già erette, o da erigersi in vicinanza alla stessa, e devotamente ivi pregheranno Dio per la concordia tra Prìncipi Cristiani, per la estirpazione delle eresie e per l’esaltazione della Santa Madre Chiesa, le stesse indulgenze, remissione dei peccati e grazie spirituali, le quali sogliono e possono conseguire tutti coloro che visitano le Sette Chiese dentro e fuori delle mura di Roma, non ostante le nostre Costituzioni di non concedere indulgenze simili, ed altre Apostoliche Ordinazioni, e qualsiasi altro in contrario; dovendo le presenti durare perpetuamente nei tempi avvenire. Dato in Roma presso S. Pietro, sotto l’anello piscatorio, il 12 novembre 1605, anno primo del Nostro Pontificato”.

Papa Paolo V

Papa Paolo V

Pietro Duodo Monselice

Pietro Duodo